
Che cos’hai da guardare? Mi stai fissando? Forza, strilla! Strilla come un maiale!
Lo spacciano per una storia d’amore ma non credeteci, non lo è. Veramente potrebbe anche esserlo e io non sono disposta a leggerla in questo senso, sto diventando cinica, credo. È un film di solitudini e di una amicizia inevitabile. Amore non ne ho visto. Forse in questo senso è l’anti-twilight, quella è una storia d’amore, questa no. in entrambi i film i vampiri non sono esseri corrotti, creature orrende, sanguinarie, no. o meglio… lo sono, ma allo stesso modo degli uomini, mantengono le identiche connotazioni emotive e caratteriali. Se sei uno stronzo da uomo, lo sarai anche da vampiro. Ma questo è più evidente in Twilight.
È un film scuro, notturno, marginale. Non c’è bellezza, qui. Non ci sono buone maniere, qui. Non è Twilight. è vero, reale, possibile. Se fossi un vampiro mi nasconderei qui, tra i disadattati suburbani, in mezzo a quello squallore chi si accorge delle stranezze di una bambina?
Ognuno è troppo preoccupato di arrivare salvo a fine giorno per accorgersi di una bambina pallida che gironzola al tramonto in maglietta tra la neve.Questo film mi restituisce i vampiri come li conoscevo (no, non li ho mai incontrati, è un modo di dire) e cioè: se ne vanno volando, sono creature gelide, non sono morti ma neppure umani, al sole bruciano, di giorno dormono in una vasca da bagno. Sono astuti e calcolatori: la vampira ha trovato in Osckar il nuovo servitore, un po’ troppo giovane, ma invecchierà, lui.
Posso entrare?
Non si entra se non si riceve un invito. Ogni persona è sacra e una porta chiusa non può essere aperta che dall’interno. Non posso raggiungerti se non vuoi, hai porte senza maniglie. Non posso seguirti nelle tue stanze se non mi fai entrare. Non basta aprire una porta, devi dirmi che mi vuoi altrimenti muoio.
Perché cercare di comprenderti se mi impedisci di conoscerti, se mi apri una porta ma mi nascondi le stanze e mi lasci in anticamera, allontana, fa avvizzire, recide i legami.
Lasciami entrare.
E non farmi più uscire.

11 risposte finora ↓
Francesco // Marzo 26, 2009 a 8:24 am
mi sa che fra un po’ passo anche al libro (John Ajvide Lindqvist- Marsilio – 2006).
questo film, insieme a Revolutionary road, mi è rimasto in testa per molti giorni, evidentemente “parla” anche dopo che esci dal cinema.
TT // Marzo 26, 2009 a 12:59 pm
Capace di suscitare un’ambivalenza emozionale in cui al terrore iniziale si accompagna un sentimento di compassione, se non addirittura d’attrazione da parte di chi con esso interagisce.
Però non è decisamente il mio genere. Ciao. TT
tessapurna // Marzo 26, 2009 a 3:37 pm
veramente, cara tt, qui di terrore ce n’è poco. di solito io chiudo gli occhi o comunque mi distraggo quando ci sono le scene forti, ma qui non ce ne sono. no, alla fine sono più inquietanti i normali, dei due bambini. penso al padre di osckar e al suo amico, al gattaro…
lo spavento che ti fa saltare sulla sedia c’è in ‘il mai nato’ questo sì che mi ha fatto paura e ho continuato a sentirla per giorni e giorni.
tessapurna // Marzo 26, 2009 a 3:47 pm
ciao francesco, mi sa che è dal tuo blog che sono finita saltellando a leggere una recensione negativa su ‘lasciami entrare’ qualche giorno fa. e quello che si indicava come negativo, a me pareva positivo
per dire che ognuno alla fine vede quello che gli pare. diceva che non doveva essere ambientato in periferia e sottolineava la mancanza di dialoghi, è un film poco parlato. io non lo trovo un difetto neppure un pregio, è un modo di raccontare e mi pare riuscito.
e la parte più bella, per me naturalmente, è quando osckar fa entrare in casa la vampira ma non le da il permesso, come chiedeva lei. posso entrare? chiede. e lui: entra e basta. perchè devo sempre darti il permesso?.
e allora lei entra e prende a sanguinare.
TT // Marzo 28, 2009 a 5:05 pm
Buon w.e.! TT
il pitecantropo // Marzo 31, 2009 a 1:03 am
dì, ti sembra bello recensire film che la meravigliosa distribuzione italica ha già provveduto a sbattere fuori per far posto alla schiera di capotondi&panarielli?
e mò che faccio io?
tessapurna // Marzo 31, 2009 a 1:17 pm
hai ragione, allora scriverò di due film educativi che ho visto ultimamente: ‘la verità è che non gli piaci abbastanza’ e ‘two lovers’….
Shakib // Marzo 31, 2009 a 8:17 pm
Ciao Emanuela, piacere di ri-leggerti.
sh
tessapurna // Aprile 2, 2009 a 12:47 pm
TT // Aprile 11, 2009 a 9:49 am
Buona Pasqua! TT
Milena // Maggio 17, 2009 a 11:40 pm
Non starò quì a discutere sull’amore (parlare dell’amore è come ballare sull’architettura… dissero in un film, tanto per restare in tema
). Per me questo film parla di una storia d’amore e, in questo hai ragione, non parla dell’amore da cinema, da Twilight, ma a a modo suo lo fa. Per il resto concordo, finalmente un film che parla dei vampiri come li conoscevo ^_^ Bellissimo film!