Quando uno guarda un film su un mago che non è un mago qualunque ma Houdini, si aspetta magia e colpi di scena. Si recita:“il sole, i quattro venti e il mare, si inchinarono davanti al Grande Houdini, lui era un Dio”.
Un Dio.
L’inizio del film è molto promettente e allora uno guarda fiducioso perché si sta sviluppando una storia che potrebbe essere memorabile, su un uomo che è anche un Dio. Dato l’inizio, che è un bell’inizio, uno si aspetta che sia allo stesso livello anche il resto.
Esattamente come è stato per The Prestige qualche anno fa – che non ho mai più visto e però continuo a sentirlo come uno dei miei film preferiti, geniale – oppure come The Illusionist che dovrebbe essergli più vicino come temi: magia e spiritismo.
E invece no.
Questo è un film da guardare per quindici minuti, dopo è meglio chiudere gli occhi e inventarselo.
Esattamente come succede con certi uomini.
Baci.

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